Utricularia subulata. Foto Fabio d'Alessi 2000.
Utricularia subulata, fiori
       Utricularia subulata

FamigliaLentibulariaceae
OrigineUbiquitaria
DescrittaLinnaeus (1753)

Specie praticamente ubiquitaria, presente in moltissimi paesi, dal Canada alla Guinea, dalla Thailandia al Brasile, dalle Pampas alle distanti lande Australiane.

Si trova a volte nelle collezioni di appassionati di carnivore senza nemmeno che questi se ne accorgano. E' talmente modesta e dimessa, con le sue foglioline piccole e strette che l'occhio dell'inesperto la classifica frettolosamente come "muschio".

Salvo poi fiorire e regalare una piccola gemma di un giallo talmente intenso che a fissarlo fa quasi male agli occhi.

Ed e', beninteso, carnivora.



Progetto Conservazione

L'Italia è una regione relativamente ricca di piante carnivore. La nostra flora annovera infatti una ventina di specie diverse, alcune delle quali endemiche.

In passato (fino alla prima metà del '900) la maggior parte di esse era piuttosto diffusa, data la relativa abbondanza dei luoghi adatti alla loro crescita.

Negli ultimi 70 anni, però, lo sviluppo umano in Italia si è fatto sempre più rapido e vaste zone del nostro territorio, prima considerate inutilizzabili, sono state bonificate e sfruttate economicamente (agricoltura, edilizia, impianti sportivi...).

Molte di queste zone erano proprio gli ambienti umidi che ospitavano le piante carnivore; se alcuni erano oggettivamente malsani e pericolosi per la salute umana, è anche vero che la maggioranza di essi è stata distrutta perché giudicata di nessun valore così com'era.

E quindi oggi gli habitat adatti alle nostre piante si sono drasticamente ridotti: le paludi di pianura sono ormai praticamente inesistenti e quelle rimaste sono per lo più pesantemente inquinate ed eutrofizzate.

Nelle zone montane, di minore interesse agricolo ed edilizio, la natura si è conservata meglio.

Con lo sviluppo del turismo e l'abbandono delle tradizionali pratiche agricole essa sta però subendo forti pressioni da parte dell'uomo. Quello che stupisce è che, nonostante oggi l'amore per la natura stia crescendo nella gente grazie ad una nuova coscienza ambientalista, fino a non molti anni fa quasi inesistente, la distruzione continui sempre più rapida. Ciò è dovuto in parte alla sempre maggior efficienza dei mezzi umani e alla maggior ricchezza; in parte anche ad un indirizzare l'interesse della gente verso pochi problemi, spesso di marginale importanza nella conservazione della natura.

In conseguenza di tutto questo alcune specie di piante carnivore sono gravemente minacciate di estinguersi in Italia (se non l'hanno già fatto) ed altre non hanno buone speranze per il futuro.

Preso atto di questa tendenza, l'AIPC ha deciso di istituire un "progetto conservazione" che mira a cercare dei modi per intervenire su tale fenomeno. I mezzi a disposizione dell'AIPC sono pochi perché l'associazione è ancora piccola e non dispone di fondi; essa è tuttavia l'organismo più interessato alla salvaguardia delle piante carnivore e non può esimersi dal fare ogni ragionevole sforzo in tal senso.

Si è pensato pertanto di muoversi in due direzioni.



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AIPC - Associazione Italiana Piante Carnivore
 
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Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2009